Commenti
 
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Fabio:

Sono pienamente d'accordo con te!!

sono molto interessato al tuo progetto che trovo lodevole...

Tienimi informato

Marzio:

Se potrò aiutarti ne sarò fiero…

Qualcuno disse:

…una vita senza ricerca non è una vita umana…

Sissi:

Ho letto la tua e-mail, è molto interessante, ne ho già sentito parlare molto, però non è così semplice, in realtà neanche complicato...insomma è una via di mezzo! Il primo punto è che se dovessimo sostituire tutto il consumo di petrolio con quello di bioalcool, non basterebbe la attuale superficie di coltivazione per coprire tutto il fabbisogno. Questo porta a due considerazioni...una che questa non è una scusa, perchè se riducessimo il consumo di petrolio anche solo di un quarto, sarebbe già un passo avanti...in pratica non ha senso ragionare col "o tutto o niente". A questo proposito posso dirti che già molti paesi dell'america latina miscelano una piccola parte di alcool alla benzina, questo permette loro di abbassare il consumo di petrolio senza modificare le auto...la colombia lo fa da qualche anno. Però c'è il rovescio della medaglia...se dovessimo aumentare di molto la superficie coltivata nei paesi tropicali per la coltivazione di canna da zucchero, metteremmo in pericolo molti dei più importanti ecosistemi della terra. D'altro canto però, l'anno scorso l'Unione Europea ha fatto chiudere molti coltivatori di barbabietole e zuccherifici perchè producevano troppo zucchero...forse sarebbe stato intelligente lasciare il lavoro a migliaia di persone e usare il surplus per il bioetanolo! Ricapitolando...sono dalla tua parte, tenendo conto però che ciò non può risolvere tutti i problemi, ma ben venga che si offre di risolverne almeno una parte...da qualche parte bisogna pur cominciare!!

 

 
Alfio:
Grazie Sissi! Mi sono informato sul rendimento della produzione di bioetanolo: siamo a circa 1 litro per metro quadrato di coltivazione... se calcooliamo che ogni abitante di questo pianeta percorre in auto 2000 chilometri l'anno (lo so, è una stima bassina, ma sono compresi anche i bambini, gli amish e le suore di clausura) con un consumo medio di 10 l per 100 km, vuol dire che all'umanità servono circa 6'000'000'000 * 2000 * 10/100 = 1 biliardo di litri di carburante all'anno...
 
-se fosse benzina, consumeremmo ogni anno un giacimento petrolifero di un chilometro cubo, ed emetteremmo 2 miliardi di tonnellate di CO2... e, guardando le varie statistiche pubblicate in internet, più o meno è quello che facciamo!
 
-se fosse bioetanolo, servirebbero 1 milione di km2 di piantagioni... cioè circa l'1% delle terre emerse... calcoolando che attualmente solo l'1% delle terre emerse è coltivato, vuol dire che bisognerebbe raddoppiare la superficie coltivata... in effetti sembra un'impresa difficile, soprattutto a breve termine...
Quindi do ragione a Sissi, solo con le verze non si può eliminare la benzina... ma l'altra cosa che si può fare è cominciare a consumarne di meno... e secondo me attualmente l'unico modo per ottenere una sensibile riduzione del consumo di petrolio è aumentare drasticamente il prezzo...

Moira:

Bravo bravo, a ma sembra una bela roba...

Christian:

Il mondo e' marcio... lo sai ma tanta gente preferisce guardare il grande fratello al posto di fare cose piu' utili.
Si inviami la newsletter!

Flavio:

Anch'io non sono stato comperato da nessuno... poi se parliamo di americani ...(forse è meglio che mi fermi qui altrimenti mi incazzo anch'io).
Per cui lasciami pure in indirizzo per seguire il progresso delle tue invenzioni!

Marzio:

Se hai bisogno dell’alcool penso che te lo puoi procurare qui. http://www.ecsa.ch/ non so se forniscono ai privati.

 

Il discorso che stai facendo tu con i motori a benzina si può fare anche con i diesel. Lo sai che funzionano bene anche con l’olio di arachidi (senza modifiche). Ho un amico che ha provato. In italia molti lo usano mischiato per risparmiare (l’olio vegetale costa meno).

Giulia:

Grazie per la mail: è interessante... l'ho subito girata a Paolo. Anche lui si sta interessando di motori alternativi. Lui ha qualche perplessità sulla fattibilità di questo motore: mi parlava di iniettori e quant'altro... (onestamente non mi ricordo).

 

 
Alfio:
Eh sì, Paolo ha ragione, ci potrebbe essere un problema con gli iniettori e con la pompa della benzina, che potrebbero venir corrosi. Ma è un problema da poco, anzi, ho scoperto che per diverse auto ci sono addirittura già i pezzi di ricambio apposta per l'alcool...
Grazie per l'interesse!

Angela:

Tienimi informata sulla tua ricerca...

Ivan:

Mi sembra che il problema stava nel procurarsi la materia prima, mica ci vogliono coltivazioni di non so quali piante? E se già ce ne vogliono tante per sfamarci figurati per fare tutta la benzina che ci serve...raderanno al suolo foreste per fare campi per coltivare ciò che serve per produrre il bioetanolo...
Bè, alla fine bisogna fare due cose: energie alternative si ma sopratutto ridurre i consumi, è l'unico modo per migliorare la situazione. sviluppare trasporti pubblici, evitare globalizzazioni varie (tipo comprare il granito dalla cina che costa meno... però portarlo fin qua inquina abbastanza tanto), evitare quindi sprechi di energia. Però è una cosa complicata da fare e sopratutto da piazzare nella mentalità della gente, sopratutto con tutta la gentaglia che c'è in giro.
Bè, intanto auguri e tienimi aggiornato eheh.

Rex:

Mi sembra un'ottima idea! Tienimi aggiornato! Ecco per una volta una niusletter intelligente!

Posso eventualmente usare parti del tuo messaggio nel mio sito?

Non sarebbe troppo male nemmeno se tu potessi tenere una pagina web segnalando i tuoi progressi!

Hai qualche link sull'uso del bioetanolo nei motori convenzionali?

 

 
Alfio:
Ecco fatto! ;-)

Flavio:

Il tuo progetto é molto azzardato, premetto sono della tua idea, ma hai pensato che una cosa simile schiaccerà la coda a diversi potenti e magnanti del petrolio? La cosa che più fa rabbia in questa storia é che a questa gente non gli frega nulla se il mondo va a rotoli, per loro la cosa più importante é fare soldi e se qualcuno cerca di mettergli il bastone tra le ruote loro lo comperano, con le buone o con le maniere forti
Dal mio punto di vista il mio impegno in questa lotta, so che é minimo, ma comunque ci provo é quello di avere auto che consumano il meno possibile e in più cercare di usarle meno che posso andando in bici per esempio.
Comunque ammiro la tua intraprendenza e con piacere seguirò e sosterrò la tua marcia verso la lotta ai petrolieri....
Ti auguro tanto successo....

 

Martin:

Tutto quello che dici è vero e potrebbe essere una delle tante soluzioni alternative da adottare nei prossimi decenni.

 

è quello che non dici che mi fà parecchio pensare, ecco alcuni punti:

 

- Già ora specialmente in america e nel terzo e quarto mondo i contadini al posto che coltivare frutta e verdura da mangiare hanno cominciato a coltivare il tuo petrolio alternativo naturalmente per ragioni economiche... le conseguenze di una progressiva inflazione di questo fenomeno le lascio immaginare a te! compreso il disboscamento del resto delle foreste tropicali...

-Monocolture = desertificazione

-Ricordati che rimaniamo senza frutta e verdura anche noi...

 

 
Alfio:
Ti ringrazio per la risposta... per la tua critica hai ragione, il pericolo è quello delle devastazioni ambientali per coltivare piante per produrre bioetanolo... infatti penso che sia altrettanto importante ridurre i consumi!!! 
Per quanto riguarda la produzione di bioetanolo, per renderlo sostenibile bisognerebbe produrlo sul posto (ognuno si produce il suo), e non trasportarlo su enormi petroliere che fanno il giro del mondo e ogni tanto si fermano prima perché si squarciano sugli scogli distruggendo interi ecosistemi... inoltre si può produrlo anche con gli SCARTI vegetali (naturalmente non una grandissima quantità)... 
Inoltre una mia amica mi ha fatto notare che "l'anno scorso l'Unione Europea ha fatto chiudere molti coltivatori di barbabietole e zuccherifici perchè producevano troppo zucchero...forse sarebbe stato intelligente lasciare il lavoro a migliaia di persone e usare il surplus per il bioetanolo!" (vedi sopra...)
Beh, dai, questo mi sembra un valido argomento...
Resto in attesa dei tuoi commenti! Grazie mille!!!

Ruben:

Grazie per l'input. Mi fa estremamente piacere di vedere che piano piano c'é gente che comincia a interessarsi un po' più seriamente al problema.Purtroppo ho paura che le soluzioni non sono così semplici.Su una cosa sono perfettamente d'accordo: IL PETROLIO E UNA GRAN PORCHERIA!!!Riusciremo un giorno a farne a meno??? a corto e medio termine portroppo non credo...

E purtroppo non credo che i bio carburanti siano la soluzione al problema. Le mie ragioni sono queste:

 

-Il petrolio è la maggiore fonte di energia a livello planetario, il petrolio che utilizziamo a fini di trasporto corrisponde solo a circa un terzo del consumo attuale. Anche se volessimo sostituire tutto il petrolio destinato oggigiorno ai trasporti con dei bio carburanti, dovremmo coltivare tanta di quella canna da zucchero o colza (le piante più produttive per ottenere bioetanolo o biodiesel) che tutta la superficie terrestre coltivabile non sarebbe sufficiente!!!!!!!!!!!

 

-Nonostante che i bio carburanti possano essere considerati delle energie rinnovabili, dal mio punto di vista non si possono essere considerate energie "pulite". E vero che la combustione di bioetanolo immette nell'atmosfera una quantità di CO2 in teoria uguale a quella assorbita dalla pianta durante la sua crescita. Essendo un circolo chiuso si può definire "rinnovabile". Non è però vero che la stessa quantità di CO2 verrebe emessa nell'atmosfera lasciando marcire la pianta al suolo!!! Gran parte del carbonio assorbito dalla pianta in questo modo rimarrebbe intrappolato nel suolo. Infatti il petrolio non è altro che il frutto della decomposizione di piante preistoriche!!! Dal mio punto di vista, al giorno d'oggi abbiamo già immesso nell'atmosfera tanto di quel CO2 che persino l'anidride carbonica che produciamo noi stessi respirando la considero di troppo!! Di conseguenza, secondo me, qualsiasi fonte di energia che immette nell'aria altro CO2, poco importa se rinnovabile o no,è da considerare energia "sporca".

 

-Non bisogna dimenticare che le piante non producono etanolo. L'uomo produce l'etanolo a partire dalle piante e questo processo necessita di energia addizionale. La produzione di etanolo è in linea di principio molto simile alla produzione della grappa. Bene, fatto questo paragone, guarda quanti quintali di vinaccia ci vogliono per produre un solo kilogrammo di alcool puro (penso che ora si facile rendersi conto perché la superficie terrestre sarebbe troppo piccola...). Fatto questo, guarda ora quanta legna hai dovuto bruciare sotto l'alambicco (supponendo che ne hai ancora uno "ala moda vegia") per produrre il famoso kilogrammo di alcool puro. Supponi ora che, invece della legna, utilizzi l'alcool per scaldare l'alambicco. Ti posso garantire che con un alambicco tradizionale dovresti bruciare più alcool di quanto ne produci!!!! Se questo processo è realizzato industrialmente, si riesce a produrre più alcool di quanto se ne consuma, ciò nonostante l'energia impiegata per la produzione resta enorme. Se si considera inoltre l'energia impiegata per la coltivazione e il trasporto, c'è chi ha dimostrato che si consuma più energia per produrre i bio carburanti di quanta se ne possa ricavare. E da dove viene allora la maggior parte dell'energia mancante per completare la catena???beh dal petrolio naturalmente....(tra l'altro ho pure scoperto che l'agricoltura consuma circa un quinto della produzione mondiale di petrolio!!! Non tanto per far muovere i trattori ma perché i fertilizzanti, diserbanti e pesticidi sono tutti interamente derivati dal petrolio!!!incredibile ma vero!!!)

 

-Il motore a scoppio, come direbbe Fantozzi, "è una cagata pazzesca"!!! E un invenzione trogloditica, obsoleta e mal fatta già di principio. Solo con la locomotiva a vapore l'uomo è riuscito a fare peggio!!! I migliori motori diesel di ultima generazione raggiungono un rendimento massimo di 35%!!! Massimo!!! Quando sei fermo al semaforo il rendimento è del 0%.Quando il motore gira a basso regime o ad alto regime il rendimento è ben più basso di 35%. Su un percorso medio si calcoola che il rendimento si situa attorno al 20%. Vuol dire che se paghi 1,70 Fr per un litro di diesel, 34 centesimi li hai utilizzati per spostarti e 1,36 Fr li hai utilizzati per.... scaldare l'aria! L'appellativo di "motore" mi sembra quindi fuori luogo, lo chiamerei puttosto "stufa a scoppio con effetto collaterale rotativo". Gli ingegneri si sono tanto accaniti per più di un secolo a far funzionare questa maledetta stufa per un semplice motivo:sfruttare il petrolio! che ai tempi era una risorsa abbondante e a buon mercato. Senza il petrolio non vi è più assolutamente nessuna buona ragione per utilizzare motori a scoppio!!! Basta con 'sti rottami!!!

 

-Al giorno d'oggi il modo più pulito ed efficiente di spostarsi individualmente resta l'auto elettrica. Basta fare un po' di calcooli:l'aqua cade su una turbina che trasforma l'energia cinetica in energia meccanica rotativa con un rendimento del ~93%. L'alternatore trasforma questa energia in elettricità con un rendimento del ~99%. Questa energia viene trasportata al destinatario con un rendimento del ~98%. Questa energia viene immagazzinata in una batteria con un rendimento del ~90% ed infine ritrasformata in energia mecchanica da un motore con un rendimento del ~95%. Rendimento globale tutto incluso: 0,93 x 0,99 x 0,98 x 0,9 x0,95 = 0,771 => 77%. Questo è il meglio di quanto riusciamo a fare con le tecnologie attuali senza immettere un solo grammo di CO2 e potremmo addiritture fare meglio se le case automobilistiche investissero anche solo la metà di ciò che investono nella ricerca sui motori a scoppio.Nessun altra soluzione per ora riesce ad avvicinarsi neanche lontanamente ad una tale efficienza con produzione e distribuzione dell'energia incluse!!! (soltanto il treno può fare meglio! devi però abbassarti a condividerlo insieme ad altri... ). Cosa succederebbe però se dovessimo sostituire tutti i nostri veicoli con delle auto elettriche???? Mi sa che dovremmo riempire la Svizzera di dighe e centrali nucleari perché la produzione di energia elettrica dovrebbe in tal caso circa raddoppiare rispetto ad oggi!!!!

 

-Purtroppo sì, le sette sorelle (le 7 maggiori compagnie petrolifere che controllano la stragrande maggioranza del mercato petrolifero Esso, Shell, BP, Mobil, Gulf, Texaco, Socal) si possono permettere di comprare chi vogliono (il governo USA come ben si può vedere se lo sono già comperato...). Di questi tempi stanno facendo degli utili astronomici e prossimamente ne faranno ancora di più!!!!! Infatti le stime non ufficiali (di stime ufficiali non ne esistono poiché le riserve petrolifere annunciate sono spudorate menzogne mentre le riserve reali rimangono in tutti i paesi membri del OPEC un segreto di stato) dicono che la produzione mondiale di petrolio raggiungerà il massimo storico tra il2008 - 2010. Questo massimo è detto "Picco di Hubbert". Una volta sorpassato questo picco, malgrado tutti gli sforzi, la produzione declinerà. Questo significa che la domanda supererà l'offerta e quindi i prezzi schizzeranno alle stelle per la grande gioia delle sette sorelle. A quel punto avremo consumato circa un po' meno della metà delle riserve petrolifere modiali. Ciò vuol dire che nelle viscere della terra ci saranno ancora immense riserve che, se vigeranno ancora le leggi del libero mercato, le sette sorelle estrarranno fino all'ultima goccia e ce le venderanno a caro prezzo, fino all'ultima goccia!!! Gli interessi economici in gioco sono enormi e apparentemente oggi giorno vanno ben aldilà delle peroccupazioni sulla salute del nostro pianeta. La buona notizia è che tra qualche anno il consumo globale di petrolio diminuirà...la brutta notizia è che conseguentemente con esso diminuirà il Prodotto Interno Lordo di ogni paese industrializzato

 

In conclusione, posso dire che una macchina a etanolo è forse meno peggio di una macchina a benzina. Fare il pieno con l'etanolo farà ben presto comodo al portafoglio dei consumatori (se resterà esente dalla tassa suicarburanti) e permetterebbe di liberarsi un po' dalla dipendenza diretta dal petrolio, ma se veramente ti sta a cuore la salute del pianeta secondo me, l'utilizzo dei bio carburanti ha lo stesso effetto degli 80 Km/h inautostrada: puramente palliativo. Certo è pur sempre un piccolo passo, ma penso che a questo punto è giunta l'ora di cominciare a correre!!!

 

L'uomo è andato sulla luna, ha inventato la bomba atomica. Due cose assolutamente inutili, ma che rappresentavano per l'epoca delle sfide tecnologiche immense. Per vincere questo genere di sfide ci vogliono tre ingedienti principali: tempo, denaro e volontà. E all'epoca soprattutto il denaro e la volontà non sono mancati e quindi i risultati sono arrivati.Oggi ci troviamo di fronte alla grande sfida di trovare delle vere fonti di energia alternative al petrolio, i cervelli e la tecnologia per farlo ci sono, cominciamo però ad essere a corto di tempo mentre di denaro e volontà per ora, neanche l'ombra.

 

Una cosa è comunque certa, la nostra società attuale è basata sullo spreco. Stiamo sprecando un'enorme quantità di risorse, in particolare l'energia. La Svizzera è un caso particolare, ma in quasi tutti gli altri paesi vale l'equazione: "Energia = combustibili fossili". I alcuni paesi si può addirittura semplificare il termine: "combustibili fossili = petrolio". Stiamo consumando più di quanto la natura è capace di sopportare, se vogliamo diventare una specie "rinnovabile" dobbiamo diminuire drasticamente, a tutti i costi, i nostri consumi e le soluzioni sono due: o riduciamo la popolazione, ma in tal caso bisogna trovare dei volontari disposti e rinunciare alla propria vita in favore dell'ambiente... oppure riduciamo il nostro consumo procapite. Visto che la prima soluzione non è degna di considerazione, non resta che la seconda. Volenti o nolenti alcuni passi indietro verso l'età della pietra saremo costretti a farli!!! Impara già oggi a lasciare la tua auto nel garage perché ben presto sarai costretto a farlo. Impara a coltivare i pomodori nel tuo orto perché ben presto costerà un occhio nella testa importarli dalla Spagna. Impara già oggi a mettere il maglione in casa durante l'inverno perché riempire il tank della nafta diventerà domani un lusso per soli ricchi. Impara già oggi a parsimoniare l'energia elettricaperché: Energia = combustibili fossili. E anche se nel nostro paese l'energia elettrica resta per ora pulita, un giorno sarà destinata a supplire l'ammanco di petrolio e diverrà quindi merce rara (cara).

 

Purtroppo neanche io conosco una vera soluzione a questo enorme problema. Ci sto pensando...In ogni caso è bene che la gente cominci a essere informata sulla reale complessità del problema e sugli effetti collaterali che potrà avere.

 

Lo so, ha l'aria triste e forse un po' apocalittica, ma apparentemente per ora è in questa direzione che sembra andare il mondo... ma le soluzioni esistono, senza dubbio, ci basterebbe davvero cercarle... e metterle in pratica... ma i tal caso i nostri standard di vita dovranno radicalmente cambiare...

 

 
Alfio:
Io sono ingegnere meccanico (penso come te, come deduco dalla tua risposta), e devo dire che condivido una buona parte di quello che dici. Sei triste e apocalittico, ma è abbastanza normale: quello che sta succendendo nel mondo nell'indifferenza di tutti è molto triste e soprattutto molto apocalittico!!!!
Ma, come dici tu, l'etanolo è meglio del petrolio, quindi tanto vale provarci... non potremo farci il PET, con il bioetanolo, ma almeno possiamo provare a far funzionare qualche macchina...

Adesso vedo di risponderti punto per punto:
La superficie coltivabile per produrre sufficiente etanolo per sostituire il petrolio come carburante per i veicoli dovrebbe essere circa l'1% delle terre emerse... certo, non è poco, se consideri che attualmente l'1% delle terre emerse è coltivato... ma non è neppure impossibile...
Non si riuscirà mai ad eliminare il petrolio se non si riducono drasticamente i consumi e gli sprechi energetici! Su questo sono d'accordissimo con te...

Per il fatto che dici che il bioetanolo non è pulito, beh, secondo me lo è, visto che il CO2 che emetti è quello che ha consumato la pianta... indipendentemente dal fatto se poi la pianta morendo sul terreno non lo libera più tutto...
Quindi questa obiezione non te la do buona... :-) Detto tra parentesi, anch'io stavo facendo dei ragionamenti in quel senso, e sono giunto a pensare che per ridurre il CO2 bisognerebbe piantare miliardi di alberi, poi tagliarli e seppellirli... ma poi mi sono reso conto che probabilmente tra un milione di anni la Shell andrà di nuovo a dissotterrarli per farci la benzina...

Per quanto riguarda l'energia necessaria alla produzione del bioetanolo: beh, in Brasile scaldano l'alambicco con gli scarti vegetali... una parte va dentro l'alambicco, e una parte sotto per scaldarlo...
Per l'energia necessaria al trasporto, beh, secondo me il vantaggio del bioetanolo è che non è più necessario trasportarlo!!! Si può produrre ovunque!!! A parte forse sul Piano di Magadino, se va avanti così...
In Ticino c'è un contadino che si era messo a produrre bioetanolo per la sua macchina, ma è stato fermato dall'autorità... guai a cercare di salvare il mondo...

L'auto elettrica come efficienza è una gran cosa... proprio ieri sera sono andato a provarne una che vendevano d'occasione... eravamo su in 4, e riusciva ancora ad affrontare discretamente bene le salite... adesso sto quasi per comperarla... ma quando le batterie sono esaurite, il Nickel, il Cadmio e chissà quali altri metalli pesanti, cosa ne facciamo? Scaviamo un buco e li mettiamo sottoterra?
Beh, potrebbe essere una bella trappola per i tipi della Shell, che tra un milione di anni saranno ancora lì a ravanare nel sottosuolo... :-) Senza contare che in Svizzera è OK, l'energia è in gran parte pulita, a parte l'interrogativo etico (e non solo) del nucleare... ma mica tanto lontano da qui, bruciano i pneumatici per farci l'energia elettrica... una macchina che va a combustione di pneumatici, la consideri ecologica? E se tutti gli Svizzeri comperassero un'auto elettrica, dovremmo veramente cominciare a bruciare pneumatici anche qui da noi... perché il nucleare non lo vuole più nessuno, e le dighe non servono a niente, se non piove più...

Vedi che sono apocalittico anch'io... ma rimango convinto che il bioetanolo sia una buone soluzione per cominciare a cambiare le cose... per evitare di liberare questi miliardi di tonnellate di CO2 nell'atmosfera... e per non contribuire più ad alcuna guerra!!!

Ti ringrazio ancora per il tuo feedback... sono aperto alla discussione!

Chiara:

Mi sembra una GRANDE COSA! Mi prenderò il tempo e risponderò con calma...

Cindy:

La soluzione a una mobilità sostenibile è muoversi meno; ciononostante ogni tentativo per rendere meno inquinante ogni nostro spostamento va ponderato e accolto. La tua iniziativa ha diversi pregi: il primo quello di poter essere applicata ad auto già in circolazione, dunque non bisogna rimettersi a fabbricare auto con tutto il dispendio di risorse che questo comporta. Poi c'é il lato economico, sia perché non bisogna cambiare auto appunto (a meno che le modifiche costino come una Mercedes nuova) sia perché il bioetanolo tra i carburanti meno costosi attualmente in commercio (che per l'ambiente non può essere che lesivo ma bom). Ecco un punto che può convincere i consumatori. A questo proposito, tra l'altro, ho visto che in Svizzera c'é un unico distributore di bioetanolo, quello dell'Agrola a... Winterthur o giù di lì. Comunque non in Ticino. Dove ci si procura il carburante??
Per quanto concerne la produzione certo, se tutto funzionasse a bioetanolo saremmo ai piedi della scala: troppa produzione, non sostenibile ma forse, prima, una nicchia da sfruttare c'é. Mi sembra e sottolineo sembra che l'Associazione Traffico Ambiente fosse possibilista, contrariamente alla sua opinione sul Biodiesel e le coltivazioni di colza che ne derivano. Vado però a memoria e non a informazioni certe. Come detto comunque non ci sono miracoli, la soluzione sta nel rivedere, o prima o poi ma possibilmente prima,il nostro concetto di mobilità. In chiusura ricordo il biogas, pare che in Italia da tempo trasformino con poca spesa veicoli a benzina in veicoli a gas. Credo che questo sia un palliativo, (che di palliativi si tratta perché una combustione, checché se ne dica, resta una combustione al di là del CO2) più interessante perché sfrutta scarti che attualmente giacciono inutilizzati. Dunque nessuna coltivazione in più e trasporto dall'estero.

 

 
Alfio:
grazie mille per il tuo commento! Condivido in pieno il fatto che l'unica soluzione per rendere veramente sostenibile la mobilità è muoversi di meno... purtroppo però la gente si è abituata troppo bene, e non penso che a breve termine ciò sarà possibile... a meno che a qualcuno venga finalmente l'idea di raddoppiare il prezzo della benzina... allora forse sì che le cose cambierebbero! Ma senza usare questi metodi punitivi, non vedo molte altre soluzioni...
Come dici tu, l'auto a bioetanolo richiede (spero!) poche modifiche, quindi abbiamo deciso di provare a mettere in atto questa soluzione per dimostrare che le soluzioni alternative ai combustibili fossili esistono e non sono neppure troppo complicate...
 
Per il problema del rifornimento, l'Agrola è l'unico distributore di bioetanolo in Svizzera... al momento ha già aperto 5 distributori (vedi http://www.agrola.ch/de/tankstellen/e85.php)... il più vicino è a Küssnacht am Rigi, ma far fuori mezzo pieno per andare a fare il pieno non è una soluzione un granché ecologica... entro la fine dell'anno apriranno 23 stazioni in Svizzera, ma in Ticino per il momento niente... c'è da sperare che possano cambiare idea...
Il carburante che vendono è E85: 85% bioetanolo e 15% benzina... la benzina serve a facilitare l'avviamento a freddo... questo carburante è adatto solo ai motori Flex Fuel, perché l'etanolo è corrosivo e rischia di danneggiare i serbatoi e le condotte della benzina delle macchine normali (i motori Flex Fuel sono motori normali con un trattamento protettivo delle parti metalliche e una centralina modificata per ottimizzare la combustione)... sono andato a cercare nella documentazione in internet: a chi distrattamente dovesse mettere E85 in un'auto normale, Agrola consiglia di non preoccuparsi, ma di rimettere al più presto benzina normale... quindi come vedi i problemi dovrebbero essere minimi... è quello che proveremo a verificare... :-/
 
Il biogas in effetti potrebbe essere un'alternativa ancora più valida alle nostre latitudini, dove la resa delle coltivazioni per produrre bioetanolo è più bassa che in Brasile... inoltre, come mi hanno segnalato alcuni, la produzione di biogas, utilizzando scarti vegetali e di cucina, è più etica della produzione di bioetanolo (per la quale si utilizzano per esempio mais o canna da zucchero)... ma d'altro canto sono necessarie più modifiche al veicolo... in realtà le modifiche non sono eccessive: si tratta delle stesse modifiche che vengono apportate in Italia per viaggiare a GPL, con una spesa di circa 2000 franchi... però non so fino a che punto queste modifiche sono legali in Svizzera... dovrò informarmi. L'uso del biogas mi è stato segnalato anche da un altro amico, che mi ha detto che sul Piano di Magadino stanno per costruire un impianto di produzione di biogas... quindi anche questa possibilità va seguita attentamente!
Nota: il GPL è un prodotto petrolifero, e non un'energia rinnovabile, come tanti credono... costa meno della benzina, emette meno CO2, ma è comunque un carburante sporco... il biogas è invece pulito proprio come il bioetanolo, ed il bilancio delle sue emissioni è zero!

Pietro:

Complimenti per la tua idea che condivido e ti sarei grato se mi tieni informato sulla sua evoluzione.

Nico:

Grazie per il comunicato, sono molto interessata a ricevere i prossimi aggiornamenti. Io sono una di quelle convinte che ci sono soluzioni alternative all'uso spropositato del petrolio, a partire dalle auto per passare dai riscaldamenti senza pensare agli imballaggi....

Nonostante ciò anch'io farei fatica a rinunciare a certe comodità... vale la pena comunque soffermarsi, riflettere e tentare di modificare piccole abitudini!

Tiziano:

complimenti per l'iniziativa  ma da quanto conosco (poco per la verità) e sentito dire penso che ci siano anche degli aspetti negativi al bioetanolo (che di bio non è che abbia molto secondo me). Innanzitutto bisogna considerare il fatto che va coltivato (di solito con macchine diesel) per cui il bilancio di CO2 non è così nullo. Inoltre in Brasile tagliano la foresta tropicale per immense culture di canna da zucchero che produce questo alcool per cui sarà pulito ma a parte il fatto che non si brucia il petrolio l'impatto globale sull'ecosistema è grande. Da noi non possiamo coltivare canna da zucchero ma ad esempio del mais e dato che non sarebbe per l'alimentazione si potrebbe andarci giù pesanti con gli erbicidi ecc per aumentarne la resa. Ma francamente mi da fastidio sacrificare delle superfici agricole per girare in auto (e da quanto ho sentito ci vogliono diversi ettari per far funzionare un auto durante un anno) e questo è un problema che salterà fuori se si utilizzerà a larga scala il bioetanolo. E chiaro che i contadini ci guadagneranno dato che i prezzi pagati da chi ha l'auto saranno più elevati rispetto a chi i cereali li acquista per mangiare (e già adesso si registra a livello mondiale un inizio di penuria di cereali sui mercati) per cui non so se alla fine il bilancio sarà veramente positivo. Penso comunque che valga la pena lanciarsi ma non dimenticando questi aspetti. Io da parte mia con l'auto elettrica che utilizza la corrente prodotta dall'acqua potabile di Gordevio (in teoria) trovo che sarebbe una soluzione ideale per la Valle o per il Ticino dove la corrente idraulica e le potenzialità di sviluppo sono ancora interessanti. Comunque sono interessato a seguire le vostre esperienze vorrei essere tenuto al corrente.

 

 
Alfio:
Ti ringrazio per l'interessamento e per i tuoi interessanti commenti! In effetti la coltivazione delle piante (mais, canna da zucchero,...) per la produzione di bioetanolo necessita di energia e macchinari diesel...
Per quanto riguarda i macchinari diesel però, in teoria possono funzionare anche con olio di origine vegetale (vedi boom delle vendite dell'olio di colza nei supermercati in Italia, prima che diventasse illegale - avanti con la lobby del petrolio!)... anzi, il signor Diesel aveva progettato il motore che ha preso il suo nome apposta per funzionare con olio di arachidi (dopo i primi esperimenti con la polvere di carbone)!!! Vedi qui: http://it.wikipedia.org/wiki/Motore_Diesel... in effetti con il motore diesel si potrebbe fare lo stesso discorso che con il bioetanolo per le macchine a benzina.
Inoltre per la produzione del bioetanolo si possono utilizzare scarti vegetali e eccedenze produttive (anche se non basterebbero di certo a coprire neanche lontanamente il fabbisogno attuale di tutto il nostro pianeta)... ed inoltre si potrebbe ridare un po' d'ossigeno all'agricoltura.
D'altro canto gli altri punti che sollevi (uso dei pesticidi, disboscamento della foresta amazzonica) sono preoccupanti... bisognerebbe cercare di gestire la produzione di bioetanolo in modo sostenibile, ma sarà difficile, appena qualche magnate senza scrupoli comincerà a fiutare l'affare... comunque la visione più ottimistica dell'evoluzione del CO2 nell'atmosfera terrestre parla di un raddoppio nei prossimi 10 anni: se devo scegliere, preferisco qualche grammo di pesticida nella minestra...

 

 

 

Tiziano:

Effettivamente ogni soluzione ha i suoi vantaggi e svantaggi e anche l'effetto di scala (se la adottano in pochi o in tanti può portare a degli effetti dannosi e insospettabili. Ad esempio uno dei problemi che è emerso in Germania con le eoliche è che i pipistrelli ci sbattono contro e ne trovano molti mori, vai a sapere perché...Penso che la soluzione non sia una sola ma devono essere molteplici, spesso a piccola scala, e adattate alle realtà locali. Vedo ad esempio in montagna con 4 pannelli solari cosa si può produrre di energia (a Mergozzo però siamo in pieno sud e anche d'inverno ci sono 8 ore di sole. Comunque faccio funzionare frigo, luce, radio e diversi apparecchi elettrici a 230 V (trapano, seghetto e circolare, botumiera ecc (chiaramente non in contemporanea) però funziona). Se poi penso che in quel caso il fattore limitante sono le batterie (dato che quando sono piene la mia produzione di corrente non serve più a niente e che se fossi collegato in rete potrei sbattere dentro tutto alla SES...Ti domandi perché non ce ne sono di più di pannelli solari se vedi le estensioni dei tetti. O se penso che con due pannelli solari abbiamo acqua calda gratis per gran parte dell'anno qui in paese...

Vabbè anche in metanolo potrebbe avere un suo sbocco (in tempo di guerra avevano già trovato soluzioni alternative al petrolio, perché non riprovare. Certo che se ci fosse ancora la Valmaggina cosa se ne risparmierebbe di benzina...

Thomas:

Anch’io trovo un tema molto interessante ed importante.

Per quello noi al Torn viviamo con tanta energia rinovabile (sole, legna, energia idraulica).

L’automobile naturalmente è sempre un problema. Almeno abbiamo scelto una che consuma poco (6.5 L/100km) – e controlliamo il consumo sempre.

Solo una prima informazione per le macchine: C’è già la machina a CO2 –ZERO > quella che va con gaz quando si usa biogas. Il problema è spesso la produzione del carburante.
Una produzione di biogas è in progettazione nella pianura di Magadino – ma probabilmente saranno il gaz per altre cose.

Un'altra soluzione è l’automobile elettrico quando produci la corrente con il sole o un generatore a biogas.

Anche l’automobile ibride è già una bella soluzione. Ma non trovi il garage che te la ripara!

Questo solo come prima reazione!

 

 
Alfio:
La macchina a biogas in effetti è a emissioni zero, così come la macchina a etanolo... il vantaggio con l'etanolo è che si possono convertire le normali macchine a benzina facendo solo con poche modifiche (spero), per il biogas invece serve qualche modifica in più (per esempio il serbatoio per il gas)... comunque ho visto che la Volvo sta sviluppando macchine a biogas molto interessanti! La Svezia sembra un passo in avanti rispetto a noi (come sempre...)
Per info: http://www.quotidiano.net/motori/modules.php?name=News&file=article&sid=78
È positivo che sul Piano di Magadino stanno progettando una centrale a biogas! Anche se non lo utilizzeranno per le auto, è comunque un guadagno per l'ambiente!

Dany:

Le auto ad alcool esistono già da lungo tempo, ma sono rimaste in disparte come altre cose visti i prezzi concorrenziali del petrolio. Se non erro si parla ancora di circa 60-70 cts di più al litro rispetto la benzina malgrado un assenza di attualmente di tasse sull'alcool a questo scopo.

La realtà purtroppo il soldo la fà da padrone all'uomo egoista.

 

 
Alfio:
Ti ringrazio per l'interessamento! In effetti produrre l'alcool costa di più che estrarre la benzina, ma visto che sull'alcool al momento non c'è la tassa sui carburanti (e spero che non la mettano mai), il prezzo finale è più basso (a dipendenza chiaramente della quantità che vuoi acquistare)!

Monica:

Io di motori non ci capisco un cavolo (controllo i livelli, so cambiare una ruota all'occorrenza ma mi stupisce sempre il fatto che girando una chiave si possa far partire una macchina!), ma se riuscite nell'impresa fatemi un fischio!!!

Gabriella:

Sono sempre affascinata da queste proposte ma temo di non essere in grado di dare contributi tecnici.

Gino:

Tienimi sicuramente informato sul tuo progetto, perchè pur se sono quasi privo di informazioni in merito, leggendo qualche articolo qua e là sulle energie alternative continuo sempre a chiedermi cosa possiamo fare per uscire da questo maledetto giro vizioso in cui i politici, gli economisti ci tengono a bagno!

Alan:

Ciamom quando la va che a ta fo fa anche la mea

Samuele:

Non dovrebbe essere un grosso problema, a parte DOVE comperare l'alcool, mi pare basti cambiare qualcosa, tipo il rapporto di compressione.

Molti anni fa il mio tosaerba era andato per un po' con l'alcool, poi ho subito rinunciato, visto che un motore a 2 tempi senza olio potrebbe avere problemi di lubrificazione, e che l'alcool non si mescola per niente con l'olio.

Funzionava sempre a aocool anche un motorino siddeto COX da aereoplanino telecomandato, che in origine andava a metanolo e olio di ricino, ma in principio è come un motore diesel. Anche li il problema era la lubrificazione...

 

Rimango volentieri sulla newsletter-list, sono curioso di sapere cosa succede.

Thomas:

Mi sembra giusto parlare di ambiente visto che ormai sono diversi inverni che non ci sono più nevicate permanenti e giornate "fredde".

Io credo che l'idea di utilizzare alcool sia buona, però ci sono due problemi di base:

-é difficile procurarsi del alcool di questo genere, é anche difficile che l'alcool riesca a soddisfare il fabbisogno.

-modificare la propria macchina non é proprio una cosa che farebbe ogni persona.

Comunque ribadisco che é una BUONA IDEA! Io invece inizio a pensare che forse se al cantone sta veramente a cuore il proprio clima dovrebbe fare qualcosa a livello di contributi per chi dovesse comprare delle auto ecologiche (ad esempio la Prius) che comunque danno una grande mano alla riduzione dell'inquinamento. Basti pensare che si passa dai 15-20 litro per 100 km di una normale berlina ai 4-6 di questa vettura. Ridurre del 60-70% i consumi é un grande passo in avanti. Non dimentichiamo che con il prezzo della benzina in aumento, forse i soldi investiti in più in un auto di questo tipo potrebbero essere ammortati in alcuni anni!!! In più stiamo pensando come "Consiglio cantonale dei giovani" (sembra professionale ma chissà se lo é veramente) di proporre al consiglio di stato inserire molto più frequentemente domeniche senz'auto che comunque non influiscono sull'economia ma diminuiscono di molto le emissioni! ...si vedrà

Io sono con te e con tutti quelli che pensano che si debba fare qualcosa...

 

 
Alfio:
Grazie per il contributo alla discussione! Per quanto riguarda le modifiche alla macchina, anch'io penso che non tutti lo farebbero tanto volentieri, specialmente se hanno un'auto nuova... ma magari se qualcuno comincia a farlo e dimostra che il sistema funziona, pian pianino anche altre persone potrebbero seguire il suo esempio... in fondo la tecnologia per far andare le auto a bioetilene non è niente di innovativo; in Brasile lo fanno già dagli anni '60...
Per le domeniche senz'auto, hai il mio pieno sostegno!!! Anzi, bisognerebbe estenderle su tutto il cantone, non solo nelle città! Sarebbe una buona occasione per incitare tutti a fare delle passeggiate a piedi o in bicicletta, invece di andare a fare la gita domenicale in auto...

Fosco:

La tua tesi sull'utilizzo di alcool al posto di benzina non fa una grinza... per quanto riguarda il bilancio di CO2. Il problema nasce quando si fa qualche calcoolo sulla superficie agricola necessaria per produrre la materia organica. Litro qua, litro là, presto mi trovo confrontato con il dilemma che per produrre il mio carburante diminuisco la produzione alimentare (ciò che sta succedendo in Brasile), il che non è il massimo per chi ha già poco da mangiare. Allora, per produrre anche carburante bio, intensifico la produzione (più acqua, più pesticidi, più carburanti per I trattori, ecc.) e aumento la superficie coltivata distruggendo foreste (ciò che sta succedendo in Brasile), il che non è il massimo per nessuno. Prova a trovare quanta energia (per le macchine, produzione fertilizzanti, pesticidi ecc., spesso di origine fossile) è necessaria per produrre energia vegetale, non ho dati sottomano, ma il rapporto non è esaltante. Tieni inoltre conto che per il 2050 sono previsti 9 miliardi di persone sulla Terra (US Census Bureau), penso proprio che molti sarebbero contenti di poterlo bere quest'alcool, piuttosto che versarmelo nel mio serbatoio. L'utilizzo di alcool è sostenibile solo se deriva esclusivamente da prodotti di scarto e non, come sta avvenendo, lo si produce da materia organica primaria. Mi rincresce, rimando l'idea al mittente...

Giorgio:

Le cose non sono così semplici, il carburante bioetanolo è noto dai primordi del motore a scoppio e si usa ancora per il fornello della fondue, ma la sua generalizzazione obbligherebbe a convertire la produzione agricola alimentare a produzione di carburante per stupide automobili, il che non sembra una soluzione ecologica. Se ricavato da vegetali di scarto, può aiutare.

Noi (intendo tutti gli ambientalisti ed ecologisti, mica solo il partito verde) parliamo della biomassa almeno dagli anni 80, ricordo interventi di Enzo Tiezzi e altri, ai colloqui di Dobbiaco, allora inascoltati. Quando ero in California nel 1980, alle stazioni di benzina c'era già quella col gasohol, ossia benzina mescolata con alcool. Ci vuole sempre un'eternità per far passare i messaggi. Ma per esempio in Svizzera la regia federale degli alcool sta per lanciare un progetto di una benzina con alcool. Il problema è che la produzione locale non basta e si dovrà importare etanolo dal Brasile e dintorni, il che non sembra molto ecologico. http://www.eav.admin.ch/alcosuisse/produkte/ethanol_treibstoffzwecke/index.html?lang=en&PHPSESSID=15f9b2b4189d4ed1caab301fc 

 

Durante la II guerra, le auto in Svizzera funzionavano a barburo, a gas di legna (avevano a bordo una stufa :-) ) ma soprattutto con l'etanolo distillato dalla legna prodotto dalla fabbrica di Ems, che è poi diventata la Ems Chemie di Blocher.

 

Per quanto riguarda la produzione dell'etanolo da biomassa residua, anche in Svizzera non siamo ai piedi della scala. A Bulach (credo) esiste un reattore che dagli scarti agricoli produce, per distillazione, etanolo oppure, per fermentazione anaerobica, biogas. In Ticino si fa dappertutto la raccolta comunale del compost, il quale viene sottoutilizzato per produrre solamente terriccio da giardino. Il metano che producono questi compostaggi è sprecato in cielo. Se ci fosse un minimo di ecoimprenditorialità e gli imprenditori ticinesi fossero meno imbranati (contrariamente a quanto dice il Tito Tettamanti) non sarebbe necessario un grosso investimento per realizzare uno o più impianti di distillazione o fermentazione di queste tonnellate di materiale per produrre etanolo o biogas da trazione. A suo tempo avevo fatto un atto parlamentare su queste tematiche, naturalmente invano.

Marco:

Da quasi ¼ di secolo calco + o – giornalmente gli stessi uffici. Quando mi sono trasferito nella regione ho scelto di abitare il più vicino possibile al mio posto di lavoro. Sicuramente ai tempi la mia decisione era dettata dalla volontà forte di possedere 4 mura. Una ragione per me molto importante fu sempre quella di poter raggiungere il mio posto di lavoro con il minimo inquinamento possibile. Di fatti mi sposto giornalmente in bicicletta. Sì, sì , son d’accordo abito a 700m….ma quanta gente potrebbe preservare il nostro ambiente dall’inquinamento provocato usando i veicoli per spostarsi di pochi km.

Ma chissà che le nuove discussioni non portino buon consiglio.

Samuele:

È molto interessante ma non bisogna perdere di vista un fattore molto importante, ossia che se noi continuiamo con questi consumi la superficie coltivata per produrre bioetanolo sarebbe troppa e ci mancherebbe da mangiare. Quindi benvenga il bioetanolo ma benvengano le riduzioni dei consumi e soprattutto i trasporti pubblici eccetera.

La cosa migliore per ridurre le emissioni non è comunque soltanto il bioetanolo ma è soprattutto ripensare il concetto di mobilità. Una soluzione senza l'altra è inutile.

Melitta: (http://verdi-ti.ch/)

I biocarburanti esistono e funzionano.

Le aziende petroliere, (e tutti coloro che hanno interessi altrove: in primis nucleare), fanno di tutto per screditare le alternative al loro business. Ma nel contempo anche loro fanno frenetica ricerca, nella speranza di potersi fregiare del titolo di chi ha inventato ... l’acqua calda.

Ma come dicono gli americani “There is no free lunch”. Non esistono i pranzi a gratis. Qualcuno paga. Nella produzione di biocarburanti, qualcuno deve produrre la canna da zucchero, l’olio di palma, la colza ecc. che è la materia prima. Con i nostri livelli di CONSUMO se vogliamo sostituire il consumo attuale con biocarburanti, tutta la superficie agricola servirà per far andare le macchine... e poi cosa mangiamo?

Perciò, oltre a SOSTITUIRE il prodotto inquinante con un prodotto ecologico, dobbiamo ... per quanto faccia male! ... anche riflettere sui nostri consumi, sui nostri bisogni, mettere delle priorità, RINUNCIARE ... che brutta parola, né!? ... diminuire, decrescere, consumare meno. Oppure lavorare di più, metterci del nostro, compensare i consumi. Per vivere meglio.

Molto interessanti sono i sistemi decentralizzati: dove tu, invece di buttare nel sacco (e nel cesso) ciò che non ti serve più, lo usi per produrre energia. Si evitano i trasporti in camion della spazzatura, l’inceneritore, diossine, polveri fini ... e hai energia gratis. Per di più autonoma, indipendente da rubinetti russi, attacchi terroristici su centrali nucleari, ricatti americani ecc. Chi ha molta biomassa (contadini, giardinieri, supermercati...) lo fanno già.

Sistemi decentralizzati ci sono anche per il solare, e per chi vive vicino a una corsa d’acqua, l’idrico. Ma ovviamente NESSUN LOBBY è interessato a promuovere queste cose, che non fanno guadagnare immense fortune a UNO, ma piccole fortune a TANTI.

 

 
Alfio:
Sono pienamente d'accordo... con il bioetanolo attualmente si può sostituire solamente una piccola parte del consumo di petrolio... ma come il bioetanolo, ci sono altre tecnologie (come mi hanno fatto notare altre persone che hanno risposto al mio messaggio): il biogas, l'auto elettrica, forse in futuro l'idrogeno... insomma, si tratterà di riuscire a gestire tutte queste possibilità offerte dalla tecnologia in modo da non depredare ulteriormente le risorse del nostro povero pianeta...
Un altro punto cardine dello sviluppo futuro sarà, e anche qui sono d'accordo con te, la diminuzione dei consumi... ma questa sì che sarà una vera missione impossibile, altro che far andare una macchina ad alcool...

Andreas:

Parole sante le tue!

Laura:

Ho ricevuto la vostra e-mail e vi sostengo in pieno!
Spero veramente che riuscirete a fare qcosa!

Pierre:

La cosa mi (ci) interessa; tienimi al corrente. Ecco il sito aziendale dove ho ideato una tabella per la riconversione del CO2 in attesa di migliori eventi come appunto in Brasile. www.tigusto.ch e http://www.tofu-bio.ch/calcoolo/

 

 
Alfio:
Ho trovato interessante il vostro sito internet e la tabella di calcoolo del CO2... è utile per rendersi conto di quali e quante sono le fonti di emissione di CO2... d'altro canto sono un po' scettico sulla possibilità di annullare l'impatto ambientale delle nostre emissioni di CO2 solo contribuendo alla riforestazione... gli alberi consumano sì CO2, ma quando muoiono (o quando qualche animale ne mangia le foglie) lo rilasciano ancora nell'atmosfera, per la legge del "nulla si crea e nulla si distrugge". Ma mia non vuole essere una critica... anzi, trovo molto importante il vostro impegno per ridurre le emissioni di CO2 e per la riforestazione!

 

 

 

L'idea di riconvertire le nostre emissioni di CO2 aziendali, dopo che per due volte (nel 1995 e nel 2004) ho eseguito un calcoolo sul dispendio energetico della mia ditta,  è stata l' unica, e per il momento fattibile, soluzione.

La voglia era quella di portarsi verso un uso di biodiesel, biometano o alcool per le nostre due auto. I costi sono per il momento proibitivi per tutta una serie di motivi. Ma l'intento è quello di andare in quella direzione.

Pensa te che abbiamo ogni anno circa 15 tonnellate di ottimi scarti di panello di soia cotto (manco i contadini lo vogliono gratis) e che potrebbe diventare ottimo biogas. E per il momento mi tocca buttarlo nella fogna siccome la legge dice che al compostaggio ci vanno solo gli scarti da giardino e non quelli detti di cucina!

La nostra azienda non ha terreno e lo stabile dove siamo è in affitto,... per cui non c'è neanche la possibilità di iniziare un progetto,... magari comune... verso la produzione di biogas.

Ulrico Feichnecht di Contone, a partire da quest'anno dovrebbe poter produrre biogas con scarti di liquami della fattoria e scarti vegetali; ma questa produzione verrà tutta riconvertita in elettricità. Altre aziende in Svizzera interna lo fanno e ci guadagnano pure.

L'altro progetto che conosco è a Zollbruck nel Canton Berna è quello di una persona che ha riconvertito tutto il tetto di casa in pannelli solari e una parte di quest'energia la usa per far idrogeno e far funzionare il suo furgone Toyota un po' a benzina e un po' a idrogeno (Beppe Grillo lo aveva portato in Ticino circa 10 anni fa; anche la tele TSI lo aveva mandato in onda). Pensa te che questo signore, in barba a tutte le leggi CH che gli impedivano di realizzare un impianto per la produzione e stoccaggio di idrogeno l'ha fatto ugualmente; ora ha dimostrato che può essere anche non pericoloso; e nel contempo pure l'Uni di Ginevra e la Scuola tecnica di Bienne vanno da lui per fare misurazioni e studi!!!

Comunque ci teniamo in contatto siccome sono un idealista pratico e credo che alla fine saremo obbligati ad arrivare li.

Fa ancora più rabbia sapere che:

a) ci sono le tecniche per poter modificare questo stato di cose

b) ci sono i soldi per farlo (se i governi investissero tanto quanto hanno investito per le sovvenzioni nel petrolio,....)

c) abbiamo auto che funzionano con 2-3 litri di carburante (ma le hanno messe in un museo; una è una Citroën ed è in un museo di Parigi)

 

L'idea di riflettere sulla questione è importante; ma la speranza di ottenere qualche cosa di concreto lo è ancora di più. Spero che da questo scambio di e-mail venga fuori qualche cosa di buono e concreto.

 

Aggiungo qualche riflessione:

- ha senso partire da Locarno per andare a Lugano in auto a bere un caffè o a fare un giro di (s)ballo con l'auto? Ad Ascona il caffè non è sufficientemente buono? Oppure ho "lo scazzo" e per sfogarmi devo farmi 70 km in auto e così riesco anche arrivare alla fine di questa maledetta giornata.

- continuo a rompermi e allora decido che mi faccio qualche migliaio di km in aereo e vado in vacanza alle Maldive.... riuscirei a rompermi le palle anche alle Maldive,... non lo sai che è un problema interno,... un mal di vivere? E non lo si risolve percorrendo "inutilmente" migliaia di km?

- sono schizzinoso e poi sono convinto che mangiare carne 10 volte alla settimana è normale; fa parte delle nostre abitudini, no?. Ma pensa però che ho sentito qualcuno che diceva: se tutti mangiassero due volte pasta e fagioli alla settimana al posto della carne, avremmo già risolto il fatto di adempiere al protocollo di Kyoto sul CO2. Peccato che nessuno ce l'ha detto,... perchè anche le scorregge sarebbero dell'ottimo biogas.

Facendo l'abbinamento fra cereali e leguminose (ad esempio: tortillas di mais e fagioli neri, riso e tofu, polenta di sorgo e fagioli neibé o arachidi, pasta e ceci, orzo e piselli) avrei una resa agricolo/alimentare pari a 5 fino 20 volte più della carne); dunque se invece di mangiare hamburger mangiassimo un po' più di fagioli potremmo avere qualche litro di bioetanolo o di biogas in più.... ma soprattutto potrebbero mangiare tutti.

- il biogas è una buona soluzione; e alle nostre latitudini probabilmente meglio che l'etanolo; per esempio abbiamo centinaia di migliaia di tonnellate di scarti organici che ogni anno finiscono nei sacchi del "rüt" e che, oltre tutto vanno a finire bruciati (!!!!!!!) in "termovalorizzatori" (come a Giubiasco prossimamente!!!) con oltretutto un bel dispendio di nafta o altra energia fossile siccome ce ne vuole (di intelligenza) per bruciare roba verde e umida al 95%. Se facessimo una separazione potremmo ricuperare alla grande un bel po di energia trasformandola in biogas; oltretutto come residuo finale avremmo pure dell'ottimo concime per i campi o da mettere nei vasi per i fiori; risparmieremmo azoto sintetico (dunque energia in meno per estrarlo, trasportarlo e produrlo); il terreno vi ringrazierebbe; il terriccio uscito dalla biodigestione e buttato sui campi ne migliora la % organica.

- ma il processo energetico più importante è quello di far lavorare le nostre meningi e portarci a riflettere sul fatto che siamo dei grossi e grassi privilegiati; di conseguenza il ritorno al buon senso e alla parsimonia (o al sapersi accontentare) è prioritario oltre che vitale per noi e per gli altri 3 miliardi di disperati.

 

Forza allora forse ce la facciamo.

 

 
 
 
Alfio:
Molto interessanti ancora una volta i tuoi ragionamenti! Mi ha fatto riflettere il fatto che la resa alimentare di cereali+leguminose è molto maggiore della carne... qui ce n'abbiamo di margine di miglioramento, sia per la fame nel mondo che per i biocarburanti!
Per quanto riguarda il consumo di energia per motivi futili, tipo il caffé a Lugano o le vacanze alle Maldive, o le lunghe colonne di veicoli che fanno tutte lo stesso tragitto, ma che contengono ognuna un solo omino, penso che non si riuscirà tanto facilmente a cambiare la testa alle persone... come già dicevo nella newsletter, secondo me l'unico modo di risolvere il problema è di duplicare o triplicare il prezzo dei combustibili... anche se capisco che poi ci sarebbe il timore di un rallentamento dell'economia... ma il rallentamento dell'economia sarebbe veramente un male? meno consumo = meno sprechi = meno inquinamento... e forse anche meno stress... ;-)

Maurizio:

Mi piacciono le tue idee, anch'io ne ho qualcuna, mi puoi inserire nella tua list?

Un consiglio leggere o abbonarsi a "quale energia" di silvestrini c'è anche il sito!

Stefano:

Anche in Svizzera si sta lavorando per l'introduzione del bioetanolo-carburante.
Un centinaio di stazioni distribuiscono già la benzina5 (5% bioetanolo + 95% benzina tradizionale) che può essere utilizzata senza modifiche dell'automobile. Questo soprattutto nella Svizzera occidentale.
I prossimi passi per quanto riguarda i carburanti a basso contenuto di bioetanolo saranno (o dovrebbero essere, se i politici prenderanno delle decisioni coraggiose):
- passare ad un carburante contenente 10% di bioetanolo
- generalizzare questo carburante in tutte le stazioni di distribuzione.


Inoltre il carburante a alto contenuto di bioetanolo, l'E85 (85% bioetanolo+ 15% benzina tradizionale) sta entrando piano piano sul mercato in Svizzera. In questo caso, delle modifiche del sistema di distribuzione e delle auto con motore adattato sono necessarie (le FFV - Flexible Fuel Vehicles, attualmente offerte in Svizzera da Saab e Ford).

Per maggiori informazioni: www.etha-plus.ch (in francese e tedesco).

Saluti e un futuro ai carburanti verdi
 

 
Alfio:
Grazie per il contributo! In effetti la Agrola vende già E85 in 5 stazioni di servizio in Svizzera, ma il distributore più vicino al Ticino si trova sul Lago di Lucerna... speriamo che nel prossimo futuro decidano di valicare le Alpi!
 
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