Newsletter  > Riserve di petrolio accertate: alcune considerazioni - 17 Aprile 2007
 

Quanto petrolio rimane? Per dare una risposta al quesito abbiamo “scaricato” dal sito della British Petroleum la statistica annuale sulle fonti energetiche mondiali, la “BP Statistical Review of World Energy”.

 

Il grafico sottostante mostra le cifre delle riserve accertate, ricavate in base alle statistiche annuali in forma di istogramma suddiviso fra Medio Oriente e resto del mondo.

 

 

Se sommiamo le riserve globali rilevate anno per anno, vediamo che il risultato totale tende a crescere; ciò sembrerebbe alquanto confortante.

 

Se però guardate il grafico in dettaglio, noterete che le cifre sulle riserve globali di petrolio hanno subito un’impennata fra il 1985 ed il 1990. Sarebbe dunque logico pensare che in quel periodo furono individuati nuovi giacimenti, giusto? Errato, in realtà i paesi del Medio Oriente incrementarono complessivamente di ca. trecento miliardi di barili le riserve dei giacimenti già in funzione, affermando che fino a quel momento avevano stimato le riserve in modo troppo cauto.

 

Proprio in quegli anni in Medio Oriente i paesi produttori formarono un cartello, l’OPEC, il cui scopo era (ed è tuttora) il controllo del prezzo del greggio. L’OPEC (Organizzazione dei Paesi Esportatori di Petrolio) fissò per ogni paese membro delle quote di estrazione in proporzione alle riserve dichiarate. In quegli anni queste nazioni gonfiarono le loro riserve per poter estrarre maggiori quantità di greggio monetizzando cosi il loro oro nero? La domanda è perlomeno lecita!

 

Dagli anni novanta, come si vede dal grafico, si nota che le riserve dei paesi Medio Orientali sono rimaste sostanzialmente invariate. Questo sembra davvero incredibile: significa che le quantità di greggio scoperte ogni anno dovrebbero coincidere esattamene ai miliardi di barili prodotti. Da notare però che il picco delle scoperte di giacimenti petroliferi risale addirittura alla metà degli anni Sessanta.

 

Riassumendo, BP stima le riserve ufficiali in ca. 1'300 Miliardi di barili ma il rischio è che in realtà ce ne sia molto meno (ca. 900 Miliardi). A titolo di referenza, per ora consumiamo, annualmente, ca. 30 Miliardi di Barili (con ca. 1.5-2% di aumento per anno) e sino ad oggi sono stati estratti ca. 1’000 Miliardi di petrolio convenzionale. Come già scritto nell’ articolo precedente il vero problema non è l’ultima goccia di petrolio, bensì il picco di produzione massima del petrolio oltre il quale non ci sarà abbastanza petrolio per soddisfare la domanda, con il rischio di esplosione dei prezzi. Il fatto che non ci sia chiarezza sulle riserve accertate di petrolio convenzionale non fa che alimentare il sospetto che il picco sia più vicino del previsto.

 

 

Daniele