Newsletter  > Possibili alternative - 1 Febbraio 2007
 

Carissimi amici!

 

Eccoci già alla seconda newsletter dedicata all'auto a carburanti rinnovabili... abbiamo ricevuto molte risposte alla prima (per chi l'avesse persa o cancellata: http://www.extrememtb.ch/bioetanolo/24gennaio2007.htm), e anche se non ci sono ancora soluzioni fatte, è positivo sapere che siamo in tanti ad essere sensibili al problema dell'inquinamento causato dai carburanti fossili! È positivo perché rendersi conto di un problema è il primo importantissimo passo verso la soluzione!!! Quindi, assieme ai miei fratelli Uria e Gioele, anch'essi coinvolti in questo progetto, ringrazio tutti per i commenti e per l'incoraggiamento!

 

Purtroppo non possiamo rispondere in questa sede a tutti i contributi che abbiamo ricevuto... quindi abbiamo deciso di raccoglierli in una pagina in internet: http://www.extrememtb.ch/bioetanolo... andate a dare un'occhiata: troverete molti interessanti spunti di riflessione!

 

Daniele ci ha segnalato un brevetto del sig. Anatoly D. Mezheritsky, che descrive un impianto per l'iniezione di acqua nel motore al fine di ridurre le sostanze inquinanti emesse durante la combustione (specialmente i NOx)... il brevetto è del 1998, e da lì nessuno ne ha più sentito parlare: è probabile che il signor Anatoly D. Mezheritsky sia stato rivestito di cemento e che le sue spoglia umane siano divenute parte integrate del pilastro di sostegno di una qualche piattaforma petrolifera nel Mare del Nord... comunque se vi interessa come funziona il sistema, nel brevetto è spiegato tutto dettagliatamente: http://www.extrememtb.ch/provvisorio/brevetto.pdf

 

Sissi solleva alcuni considerazioni interessanti, condivise anche da altri... riporto qui le sue osservazioni:

"Il primo punto è che se dovessimo sostituire tutto il consumo di petrolio con quello di bioalcool, non basterebbe la attuale superficie di coltivazione per coprire tutto il fabbisogno. Questo porta a due considerazioni...una che questa non è una scusa, perchè se riducessimo il consumo di petrolio anche solo di un quarto, sarebbe già un passo avanti...in pratica non ha senso ragionare col "o tutto o niente". A questo proposito posso dirti che già molti paesi dell'america latina miscelano una piccola parte di alcool alla benzina, questo permette loro di abbassare il consumo di petrolio senza modificare le auto...la Colombia lo fa da qualche anno. Però c'è il rovescio della medaglia...se dovessimo aumentare di molto la superficie coltivata nei paesi tropicali per la coltivazione di canna da zucchero, metteremmo in pericolo molti dei più importanti ecosistemi della terra. D'altro canto però, l'anno scorso l'Unione Europea ha fatto chiudere molti coltivatori di barbabietole e zuccherifici perchè producevano troppo zucchero...forse sarebbe stato intelligente lasciare il lavoro a migliaia di persone e usare il surplus per il bioetanolo!

Ricapitolando...sono dalla tua parte, tenendo conto però che ciò non può risolvere tutti i problemi, ma ben venga che si offre di risolverne almeno una parte...da qualche parte bisogna pur cominciare!!"


Grazie Sissi! Mi sono informato sul rendimento della produzione di bioetanolo: siamo a circa 1 litro per metro quadrato di coltivazione... se calcooliamo che ogni abitante di questo pianeta percorre in auto 2000 chilometri l'anno (lo so, è una stima bassina, ma sono compresi anche i bambini, gli amish e le suore di clausura) con un consumo medio di 10 l per 100 km, vuol dire che all'umanità servono circa 6'000'000'000 * 2000 * 10/100 = 1 biliardo di litri di carburante all'anno... servirebbero 1 milione di km2 di piantagioni... cioè circa l'1% delle terre emerse... calcoolando che attualmente solo l'1% delle terre emerse è coltivato, vuol dire che bisognerebbe raddoppiare la superficie coltivata... in effetti sembra un'impresa difficile, soprattutto a breve termine...

Quindi do ragione a Sissi, solo con le verze non si può eliminare la benzina... ma l'altra cosa che si può fare è cominciare a consumarne di meno... e secondo me attualmente l'unico modo per ottenere una sensibile riduzione del consumo di petrolio è aumentare drasticamente il prezzo...

Ho degli amici in Pennsylvania. Sono dei perfetti americani: non gliene è mai fregato niente dell'ambiente. L'ultima volta che sono stato a trovarli, nel 2000, la benzina costava 20 centesimi al litro: andavano due volte al giorno in città a fare la spesa con il pick-up 4x4 8 cilindri, e dopo cena andavano ancora a fare un giro in macchina per digerire... oggi la benzina costa un franco al litro, e hanno venduto il pickup per una coupé giapponese... adesso a fare la spesa ci vanno due volte a settimana, e comunque usano la moto, perché consuma ancora meno...

 

Altri di voi hanno evidenziato il fatto che il biogas è più etico del bioetanolo, perché può venire prodotto con scarti vegetali (rifiuti organici, compostaggio), mentre per il bioetanolo bisogna distillare prodotti che altrimenti potrebbero venire destinati all'alimentazione umana o al foraggiamento degli animali (per esempio canna da zucchero, barbabietola, mais). Altri ancora sottolineano che la soluzione migliore è l'auto elettrica, perché il motore ha un rendimento maggiore.

Noi crediamo che non ci sia la soluzione perfetta per ogni situazione, ma che ognuna di queste soluzioni abbia un buon potenziale di sviluppo, e che, se applicate tutte assieme, possano veramente sostituire una grande fetta del consumo di petrolio.

Il bioetanolo offre il vantaggio che si dovrebbe poter riuscire ad adattare i nostri normalissimi motori a benzina con una spesa ridotta. Il biogas richiede modifiche un po' più complicate (ma il costo delle modifiche può venir recuperato in poco tempo grazie al minor prezzo del carburante, come in Italia con il GPL), mentre l'auto elettrica ha ancora un costo piuttosto elevato (soprattutto a causa delle batterie). In seguito ai vostri input, abbiamo comunque cominciato ad interessarci anche a queste tecnologie. Neanche a farlo apposta, oggi sull'Illustrazione Ticinese (http://www.illustrazione.ch/rivistaonline_feb07.html) c'era un interessante articolo su un garage di Cadenazzo che converte le auto a benzina in auto a gas naturale o a biogas (http://www.ricca.ch/ e http://www.ricca.ch/tgasnat.htm)... purtroppo in Ticino non ci sono ancora stazioni di rifornimento di biogas, ma a Bioggio c'è già una stazione per il gas naturale... pur essendo quest'ultimo, a differenza del biogas, un carburante non rinnovabile (viene estratto dal sottosuolo), è comunque molto meno inquinante che la benzina.

 

Per quanto riguarda il nostro proposito pratico, cioè provare a far funzionare una normale automobile con il bioetanolo o un altro carburante rinnovabile, stiamo raccogliendo informazioni sulle varie tecnologie e sulle modifiche che sarà necessario apportare, e stiamo decidendo quale dei nostri veicoli adibire a cavia... vi terremo informati sugli sviluppi!